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Il taglio del nastro della 22a Caccia Pesca Natura

Inaugurata “Caccia, pesca, natura 2024”: approfondimenti sui temi della fauna selvatica, della peste suina africana e delle nuove modalità di censimenti degli animali con l’intelligenza artificiale

Presentate anche le nuove guardie della Polizia Provinciale

«Cacciatori e pescatori sono presidio dell’ambiente, alleati della cura e della tutela del paesaggio». La sintesi di “Caccia, pesca, natura 2024” è tutta qui, nelle parole dell’assessore regionale Cristiano Corazzari, intervenuto per l’inaugurazione della 22. edizione della fiera nazionale dei prodotti e dei servizi per le attività venatorie, alieutiche e dell’outodoor. Inaugurazione allietata dai suonatori di corno della Val Badia.

«Caccia e pesca rappresentano un mondo di appassionati, poche persone che però svolgono un ruolo importante per tutta la comunità» ha detto Corazzari. «Ambiente, natura e sostenibilità sono temi di cui occorre occuparsi, non solo parlare. E lo si può fare solo attraverso una corretta gestione e la custodia del territorio, che avviene tramite il lavoro di queste figure. La gestione faunistico venatoria è fondamentale: se l’uomo abdica a questo, ci sono pericolo e degrado. Pensiamo solo alla peste suina o ad altre criticità che innescano anche problemi di natura sanitaria. Quindi serve un grande lavoro di squadra con tutti gli attori – Polizia Provinciale, agricoltori, ma anche cacciatori e pescatori – per gestire correttamente l’ambiente».

Gestione corretta che deve giocoforza fare i conti anche con la presenza del lupo, spesso percepita come pericolosa e fonte di predazioni e quindi di danni per le aziende dell’allevamento.

«Si tratta di una presenza su cui stiamo lavorando come Regione a livello comunitario – ha concluso Corazzari -. È un tema che va affrontato».

 

PESCATURISMO

“Caccia, pesca, natura” ha puntato l’attenzione anche sulle possibilità turistiche offerte dalle attività della pesca. In particolare sfruttando il binomio pesca-Dolomiti, visto che già oggi sono molte le presenze turistiche di appassionati che arrivano da tutto il mondo per testare le loro lenze sul Piave, sul lago di Centro Cadore e sugli altri corsi e specchi d’acqua della provincia.

La Fondazione Dmo Dolomiti ha colto l’occasione per presentare un progetto strutturato di pescaturismo, in sinergia con la Provincia, la Regione e i bacini di pesca. In fase di preparazione una pagina del sito delle Dolomiti Bellunesi che sarà dedicata proprio a promuovere la pesca sportiva e ricreativa come prodotto turistico.

«Tra l’altro, un prodotto che ci consente di destagionalizzare» ha spiegato Valentina Colleselli, direttrice Dmo Dolomiti Bellunesi. «Vogliamo sviluppare pesca ricreativa (svago, che richiede guide e accompagnatori) e pesca sportiva. Ci sono tutti gli ingredienti per portare avanti questa progettualità. Digitalizzazione del prodotto (aspettando che si passi ad acquisto digitale del permesso di pesca) che può entrare nel nostro sito, in cui abbiamo già preparato una sezione dedicata».

 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLEATA DEI CENSIMENTI

Turismo, ma anche tecnologia, a servizio della tecnica che sta dietro la pratica venatoria. In un convegno durante la mattinata è stata presentata la nuova sperimentazione in materia di censimenti faunistici. Un test effettuato nel territorio della Riserva di caccia di Belluno, con il supporto della Polizia Provinciale di Belluno, utilizzando le fototrappole, le termocamere e l’intelligenza artificiale per stabilire le densità di popolazione e stimare il numero di capi di capriolo presenti. I risultati sono soddisfacenti e mostrano una sostanziale correttezza rispetto ai censimenti effettuati con metodo tradizionale. Di conseguenza, l’esperimento è replicabile, tanto più che la raccolta dati e l’elaborazione tramite intelligenza artificiale richiede meno risorse e meno ore lavoro.

 

POLIZIA PROVINCIALE

A proposito di Polizia Provinciale sono stati presentati i nuovi agenti entrati in servizio nei giorni scorsi a seguito del concorso bandito dalla Provincia. Sono sette guardie (un’ottava entrerà in servizio entro il 2025), tutte giovani e appassionate, dai 19 ai 34 anni.

 

APPROFONDIMENTI

“Caccia, pesca, natura” proseguirà anche domani, domenica 14 aprile, con i consueti approfondimenti. Già ieri sono stati affrontati i temi della peste suina africana e la necessità di contenimento del cinghiale, del ripopolamento dei corsi d’acqua dopo la tempesta Vaia. Domani fiera aperta dalla 9 alle 19 e, tra le altre attività, la presentazione del report della stagione venatoria 2023-2024 con i dati delle popolazioni di ungulati presenti in provincia di Belluno.

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