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foto foreste boster 2021

Oltre 5.000 persone hanno visitato lo scorso fine settimana l’importante kermesse di LongaroneFiere e Veneto Agricoltura sulla meccanizzazione e la gestione sostenibile del bosco. Sabato e domenica prossima altro importante appuntamento per il millenario compleanno di Venezia e il forte legame con le foreste e il suo legname.

Alla fine la scommessa di Veneto Agricoltura e Longarone Fiere Dolomiti è stata vinta. In palio c’era il successo o meno di una manifestazione – la Fiera e il Festival delle Foreste & Boster Nord Est – che per la prima volta si trasferiva dal quartiere fieristico di Longarone alla Piana del Cansiglio. Grazie anche a tre giorni di bel tempo, ma soprattutto al ricco carnet di eventi tecnici e alle attrazioni pensate per un pubblico fatto anche di famiglie, la manifestazione si è rivelata un autentico successo. Oltre 5.000 sono stati infatti i visitatori che da venerdì a domenica hanno raggiunto la splendida faggeta; numerosissimi gli operatori del settore richiamati dalle ultime novità, dalle dimostrazioni in foresta e dai tanti focus in programma, ma anche i molti “curiosi” che hanno approfittato della straordinaria location e delle giornate di sole per trascorrere qualche ora nel cuore della Foresta dei Dogi, oggi Foresta regionale demaniale gestita da Veneto Agricoltura, visitando una fiera assolutamente unica nel panorama nazionale e internazionale.

Un risultato importante dunque per un’edizione, la terza, che ha visto la ripresa delle attività fieristiche in presenza ma soprattutto il coinvolgimenti di numerosi Enti regionali, nazionali ed europei (le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, la Commissione e il Parlamento europeo su tutti), ditte e operatori a testimonianza dello spessore tecnico raggiunto da questa “fiera in foresta”.

Tra le tante iniziative svoltesi durante la “tre giorni” in Cansiglio, merita senz’altro di essere ricordata la presentazione del progetto LIFE Vaia, che vede tra i partner anche Veneto Agricoltura, che porterà oltre 5 milioni di euro al territorio in risorse e conoscenze sulla gestione delle foreste distrutte da Vaia. L’obiettivo è quello di muovere l’economia di queste terre, portare aziende, interlocutori internazionali, sviluppo. Una ricchezza che può contrastare l’esodo della popolazione dalle comunità montane, creando posti di lavoro.

Da parte sua, Nicola dell’Acqua, direttore di Veneto Agricoltura, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione sottolineando come “la grande partecipazione di pubblico confermi l’importanza di queste iniziative per le quali da sempre la Regione Veneto e Veneto Agricoltura si spendono. Si tratta di iniziative che pongono al centro dell’attenzione la foresta e le sue funzioni storiche – ambientale, sociale ed economica – cui oggi si associa anche la valorizzazione dei cosiddetti servizi ecosistemici che danno nuove opportunità alla foresta stessa e a tutto il territorio”.

Oggi, lunedì 13 settembre, è in corso un’appendice virtuale del Festival con ben tre eventi trasmessi in streaming sui temi delle assicurazioni dei soprassuoli forestali, della riforestazione e vivaistica al tempo del cambiamento climatico e della figura dei dottori forestali nei boschi del Veneto.

Il settembre in Cansiglio non si chiude comunque qui. Per il prossimo fine settimana (18 e 19 settembre) è in programma una serie di altri interessanti eventi collegati alle celebrazione per i 1600 anni di Venezia (421-2021), in particolare al legame tra la Repubblica Serenissima e le foreste, da cui proveniva il legname necessario alle attività navali veneziane e, per quanto riguarda il Cansiglio, alla produzione dei remi.

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