Main Menù

Close
Pesca sul Piave - Longarone

Come canna e lenza possono diventare un “prodotto vacanza”

Presentazione del progetto a cura della Dmo, a “Caccia, pesca, natura 2024”, il 13 aprile

Forse non tutti sanno che ci sono pescatori che arrivano dal Nordamerica per pescare il luccio nel lago di Centro Cadore. E altri che si sobbarcano ore e ore di volo per pescare la trota sul Piave, con vista sulle Dolomiti Bellunesi. La pesca dunque muove già presenze turistiche. Ma può diventare ancora di più una proposta per le vacanze? La risposta è sì. E sarà illustrata dalla Dmo Dolomiti Bellunesi e Provincia di Belluno in un talk sul tema all’interno di “Caccia, pesca, natura”, la mostra nazionale dei prodotti e dei servizi per l’attività venatoria e faunistica, e per l’outdoor, di scena a Longarone Fiere Dolomiti dal 12 al 14 aprile.

«È ormai noto come la pratica agonistica e dilettantistica sportiva della pesca sia diventata parte integrante dell’offerta turistica e territoriale del Veneto e, in particolare della provincia di Belluno, caratterizzata da una ricca offerta e da una variegata rete di corsi d’acqua – laghi, fiumi e torrenti -. La provincia di Belluno offre quindi una delle più ricche aree di pesca a livello regionale e nazionale, con un numero elevato di appassionati che ogni anno visitano i nostri territori per vivere questa bellissima esperienza» afferma Valentina Colleselli, direttrice Dmo Dolomiti Bellunesi.

Dal punto di vista dell’offerta sportiva la Regione del Veneto ha recentemente presentato il Portale Cartografico Interattivo della Carta Ittica regionale, uno strumento utile ai pescatori per accedere in modo semplice e immediato a una serie di dati cartografici tra i quali le aree di pesca, i campi gara, le zone di semina, le zone di riposo biologico, e simili. Grazie al recente rinnovo delle concessioni relative alla gestione dei bacini, la Provincia di Belluno ha avviato un tavolo di lavoro coordinato, che porterà il territorio e gli enti gestori a collaborare per uno sviluppo sempre più integrato di questo importante prodotto sportivo con il sistema turistico provinciale, in un’ottica di co-programmazione e co-progettazione.

«All’interno di questo percorso – prosegue Colleselli – la Provincia collaborerà quindi con la Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi, ente preposto alla gestione e promozione turistica della destinazione Dolomiti Bellunesi, per lo sviluppo di un’offerta turistica dedicata agli utenti, sportivi e visitatori, italiani e stranieri, interessati a questa attività sportiva, che offre l’opportunità di una conoscenza inedita del territorio e del suo patrimonio naturalistico, oltre che della importante biodiversità offerta dai nostri corsi d’acqua».

“La pesca sportiva come proposta turistica, servizi digitali e promozione territoriale” è il titolo dell’approfondimento in calendario per sabato 13 aprile, alle 12 in area incontri: servirà per condividere il percorso avviato. Focus sul rinnovo dei 12 Bacini di pesca della provincia di Belluno, sul lavoro del tavolo di confronto e sulla proposta ittico sportiva provinciale. Sarà illustrata l’esperienza dei bacini di pesca e i nuovi sistemi di prenotazione digitale. E poi, panel specifico sulla pesca sportiva come proposta turistica e di vacanza: il ruolo delle guide e degli esperti, e l’utilizzo di servizi digitali integrati per il turista e gli enti di bacino. La promozione attraverso il portale turistico di destinazione www.visitdolomitibellunesi.it.

:
Back

Facebook